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Maria nella religione cristiana

 

MARIA NELLA RELIGIONE CRISTIANA CATTOLICA

 

Gli antichi parlavano di fato ad indicare la casualità degli eventi nella vita, appunto le fatalità che incontriamo, ma i cristiani sanno quanto in realtà non vi sia casualità ma siano precisi disegni divini che si compiono attraverso il creato. La natura nelle sue intime e complesse relazioni, i difficili rapporti interpersonali, a dirla in breve come Gesù insegna: «Non si vendono cinque passerotti per due soldi? Eppure, nemmeno uno di essi è dimenticato dinnanzi a Dio. Ma anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Ma non temete: voi valete ben più di molti passerotti.» (Lu 12,6) Quindi nelle complesse relazioni con cui regola la SUA natura il Signore all'uomo assegna una posizione privilegiata e un ruolo fondamentale.

 

L'umanità in duemila anni, dai tempi di Gesù, ha scoperto molte leggi che governano il creato, ma nonostante la buona dose di presunzione umana la volontà del Creatore continua a compiersi. Tra le multiformi condizioni che legano e regolano il creato, mutandone talvolta gli aspetti, rimane invariata la libertà dell'umanità, una libertà individuale che può arrivare a giocare con la vita, la propria e quella degli altri, la quale è un dono del Dio della vita. 

 

Nel contesto di un divino disegno, circa duemila anni fa a una donna, si dice giovanissima e nella sua piena libertà, fu chiesto di accettare  una maternità insolita, talmente insolita che ne restò turbata all'annunciazione. Dal suo " Si " ebbe inizio la redenzione dell'umanità da quel lontano tradimento nei confronti del Creatore.

Maria diviene Madre di Gesù e per la divinità di Figlio di Dio, propria di Gesù che nel contempo è Figlio dell'Uomo poiché nato da Lei donna dell'umanità, Ella diviene Madre di Dio (1) e in Gesù di tutta l'umanità. In questo ruolo le è assegnato l'onere sofferente della nostra guida, come predetto da Simeone alla presentazione di Gesù al tempio: " ... a te una spada trapasserà l'anima, affinché vengano svelati i pensieri di molti cuori" (Lu 2,35). L'onere di compartecipare alla redenzione aprendo le menti, i cuori, al Vangelo di Gesù.

Da qui la sofferenza che traspare dalle esortazioni di Maria, nelle numerose apparizioni, che hanno come risonante l'invito alla preghiera e al digiuno sia personale che delle comunità cristiane. Un invito riecheggiante  dal Vangelo. 

 

NOTE: 

(1) A chiarimento della ragione logica per cui Maria è "Madre di Dio". 

Alcune teorie teologiche non accettano, e contestano, la tradizione Cristiana di onorare Maria come Madre di Dio, portando a supporto della tesi il sospetto che tale ”titolo" derivi da una pretesa sovrapposizione di culto alla dea pagana Artemide, la cui venerazione si sviluppò a Efeso ed a cui fu eretto un tempio, intorno al quale fiorirono intesi commerci, sviluppando così pesanti interessi economici. Il culto a "Maria Madre Di Dio" viene fatto risalire al concilio di Efeso (V secolo), al fine di sovrapporlo al culto pagano per conservarne gli interessi economici nella città, soprattutto dopo il riconoscimento del Cristianesimo come religione di stato. Queste teorie, avvallate dalle Chiese protestanti, denunciano la pretesa sostituzione con questo culto alla Glorificazione del Signore Gesù, ovvero la permissione della prevaricazione del culto alla "Madre di Dio" al culto a Dio, e ne accusano la tradizione Cattolica: avvallando la loro tesi con la presenza di statue della Madonna, nelle chiese cattoliche, e di santuari a lei dedicati che ne darebbero la dimostrazione. Ciononostante Maria continua a farsi presente con le sue apparizioni.


 

Questo articolo è il primo del trittico dedicato a “ Maria nella Religione Cristiana”.

Gli altri sono: apparizioni di Maria e Maria con l'umanità